Aggiornamenti

Social Networks

Sponsored by

ilariamauric.it è online dal 2009
22 Febbraio 2015

Riposizionamento personale in progress


HisMastersVoice

 

La prima volta che vidi questo simbolo era il 1996 ed era accompagnato dal logo HMV. Pensai che il disegno era bellissimo, anche se trovai orribile l’acronimo, di cui non capii il senso. Poi scopri che HMV stava per His Master’s Voice e da allora è diventato uno dei miei marchi preferiti in assoluto.

4 Maggio 2014

A dream comes true.


È un sabato di maggio che sembra febbraio. Io e Marianna oggi facciamo le imbianchine e cerchiamo di trasformare la lunga parete della sala riunioni in una lavagna.

gnv_parete

Tra pochi giorni questo sarà il posto in cui lavoreremo tutti insieme. Se ripenso a come eravamo a gennaio, mi vengono le vertigini. Questi ultimi 4 mesi sono stati densissimi, appassionati e sofferti, introspettivi e rivelatori.

Categorie:  eventi
19 Gennaio 2013

Cooper U – corso di Interaction Design (giorno 4): appunti sparsi


Anche l’ultima giornata ha avuto il suo titolo ed è “Mettere tutto quanto insieme“.
Sempre in squadre da due o tre, abbiamo dovuto fare una proposta di interfaccia per il chiosco della Bart, la metropolitana di San Francisco. È uno di quei sistemi legnosissimi, con schermi a bassa risoluzione e non touch. Per interagire con il sistema puoi usare solo 8 bottoni fisici, e poi hai altri spazi fisici per le monete, la carta di credito, il biglietto ecc.

Categorie:  formazione
18 Gennaio 2013

Cooper U – corso di Interaction Design (giorno 3): appunti sparsi


Il titolo di questa terza giornata è stato “framework” ed è stata condotta quasi sempre da Chris. È stata veramente intensa ed effettivamente mi sono mossa in un territorio che conosco bene. Ma ho lavorato sui miei wireframe in modo diverso dal solito e, in più, sono rimasta sorpresa dal risultato che abbiamo ottenuto, sia grazie al lavoro fatto a monte che a qualche piccolo e utilissimo trucco.
La giornata di ieri era terminata con lo storyboard dei momenti chiave relativi al goal scelto per Ellen, la persona che abbiamo creato.

Mi aspettavo di dover trasformare questo storyboard in scenario e invece abbiamo iniziato a produrre alcune soluzioni che, alla fine, ci hanno aiutato a ridefinire il goal di Ellen. Il metodo lo chiamano (mi sembra) “5 minutes ideas” e serve a fare brainstorming sulla ux, usando il pensiero laterale. È un momento molto creativo e divertente, perché tutto è ammesso.

5 minutes ideas

Categorie:  eventi
17 Gennaio 2013

Cooper U – corso di Interaction Design (giorno 2): appunti sparsi


Oggi Chris e Teresa (senza Nikki, impegnata su altri fronti) ci aspettavano al varco su questi due temi: persona e scenario, i due cavalli di battagli di Cooper.
Abbiamo dedicato 4 ore (dalle 9 alle 12 e dalle 13 alle 14) alle personas e altre 3 agli scenari (dalle 14 alle 17).
Ieri abbiamo chiuso la giornata con la nostra prima intervista a un possibile utente della mobile app per Photo Star. Come compito a casa ci hanno detto di leggerci le altre 4 interviste che avevano preparato preventivamente, così abbiamo potuto confrontarle con le domande fatte da noi.
Oggi abbiamo cominciato a lavorare subito revisionando le interviste.

revisione interviste

Categorie:  formazione
16 Gennaio 2013

Cooper U – corso di Interaction Design (giorno 1): appunti sparsi


Dunque ci sono.
Sono a San Francisco. Dopo 4 giorni da turista (era la mia prima volta qui), è iniziato il corso di Interaction Design di Cooper.
Non riuscirò a scrivere tutto quello che succede e le cose sto imparando e pensando, però vorrei come minimo fissare giorno per giorno le mie principali annotazioni e impressioni (non baderò molto alla forma).

Categorie:  formazione
23 Novembre 2012

Cooper Me!


Dal 10 al 19 gennaio andrò a San Francisco a seguire il corso di Interaction Design di Cooper U, il programma di formazione di Cooper.
Questo momento segna per me una svolta decisiva verso l’interaction design come specializzazione professionale e una grande felicità per essere riuscita a conseguire un obiettivo che mi ero data e in cui credo molto.

Categorie:  formazione
29 Novembre 2011

Dopo lo UXCamp e l’Agile Day 2011: l’usabilità delle parole e la semantica del visual design.


Qualche settimana fa ero in viaggio in auto e stavo impostando il tragitto su un navigatore non mio (io non ce l’ho). Avevo provato diversi itinerari prima di decidere e sistematicamente incappavo nello stesso errore, quando dovevo rispondere a questa domanda:

Ho risposto correttamente la prima volta che ho letto la schermata, perché non l’avevo mai vista e quindi sono stata attenta al messaggio. Tutte le altre volte che me la sono ritrovata davanti, ho sbagliato la risposta. Per ordinare al navigatore di fare una cosa, dovevo dirgli cosa NON volevo ottenere. Questa cosa può funzionare fino a quando l’utente non conosce il sistema, perché quando lo conosce non legge più il contenuto e procede per automatismi. Raramente, se non mai, mi è capitato di imbattermi in un errore così grossolano di copy e di ux. Alla terza volta, mi sono ripromessa di scriverci un post. Non solo perché si tratta di un errore di progettazione che genera nell’utente un forte disappunto, ma anche perché intuivo che sotto sotto, se ci avessi ragionato bene, avrei toccato temi come l’importanza del linguaggio, del tono e non so cos’altro.

Categorie:  eventi
14 Febbraio 2011

Al Seatec, per raccontare l’approccio alle ui custom dei dispositivi per superyacht


Mercoledì 16 febbraio, al Seatec di Carrara, sarò relatrice al convegno “Technology+Design – Tecnologia custom per un design senza limiti” , in qualità di responsabile del design delle interfacce per Videoworks. Gli altri relatori dell’evento / tavola rotonda, organizzato da Team Italia e moderato da Gianluca Fenucci di ISA Yachts, saranno l’architetto Tommaso Spadolini, l’architetto Andrea Vallicelli, l’ingegnere Massimo Petrini di CRN, Massimo Minnella di Team Italia, l’ingegnere Vicko Jankovic di Isel e l’ingegnere Alessandro Gallifuoco di Benetti Yachts.

Categorie:  lavoro
16 Settembre 2010

CSMA10: il mio bilancio (parte 3/3)


Ho imparato che durante le fasi di sviluppo di un progetto, i quattro aspetti che entrano in gioco sono il budget, il tempo, la qualità e lo scopo la portata (n.d.r.: corretto dopo il commento di Jacopo e comprensione in progress :P). Sono tutte variabili, ma è più comune che budget e tempo rimangano fissi. Lavorando in team, occorre trovare un linguaggio comune per definire i termini della qualità che si vuole, si può oppure ha senso offrire, non solo dal punto di vista tecnologico. Anche questo è un punto su cui ho trovato spesso difficoltà perché, di fronte a un bivio, si preferisce un’applicazione funzionante che una grafica bella (semplifico, per ora). Anche questo sembra ovvio, ma non lo è: funzionante, per uno sviluppatore, potrebbe essere non solo un blocco del sistema ma anche la pulizia del codice, l’accessibilità e non so cos’altro. Spesso mi trovo a “combattere” contro questo approccio talebano sul software. Su questo punto vorrei cercare di alzare lo sguardo andando per un attimo oltre le metodologie.

Categorie:  eventi

Informazioni e licenza


Questo blog utilizza Wordpress è basato sul tema Gutenberg, modificato da me con i preziosi consigli di Nicolò e il fondamentale supporto di Luca
Eccetto dove diversamente specificato, i contenuti del mio blog sono pubblicati con Licenza Creative Commons Attribuzione Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 (Italia License).