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16 aprile 2010

I treni in tempo reale: un servizio utile, ma su piattaforma inaccessibile da mobile.


Sparare su Trenitalia è come sparare sulla Croce Rossa… A volte è davvero troppo facile.

In questo caso volevo segnalare un buon servizio fornito dall’azienda: Viaggia Treno. Si tratta di un’applicazione online che tiene traccia dei treni in tempo reale. Dal computer, l’interfaccia è chiara: c’è una mappa che permette di effettuare uno zoom sulla zona interessata (a sinistra) e abbiamo un pannellino di ricerca da cui posso cercare il mio treno per numero, stazione o dati di viaggio (a destra). Il sito fornisce davvero le risposte sui treni ed è curioso doverlo specificare: spesso si fa tanta fatica per costruire un mostro di sistema e poi alla fine c’è qualcosa che non lo fa mai funzionare a dovere. Qui, a prima vista, tutto sembra essere a posto….

E quindi, cosa c’è che non va?

(grazie a Nick Fink per queste ottime slide che spiegano il concetto di “Design Contestuale”)

8 aprile 2010

Aprile e maggio: due mesi ricchi di appuntamenti.


Ogni anno è così: in questi due mesi si concentrano tanti eventi che è davvero difficile scegliere. Fuorisalone, Better Software, Ia Summit, Whymca e Experience Camp… aiuto! A malincuore ho dovuto scegliere. Ed ecco l’agenda di aprile e maggio, che condivido nel caso in cui qualcuno si sia perso qualche evento e si accorga che è ancora in tempo a partecipare.

Categorie:  eventi
19 marzo 2010

Il Whymca: ipotesi per uno speech. Ditemi la vostra!


Il prossimo 21 maggio, a Milano, ci sarà il Whymca, la prima conferenza tutta italiana dedicata agli sviluppatori mobile. I vari speech si terranno secondo le regole dei barcamp e Alfredo, che ha lanciato l’idea e sta organizzando l’evento, mi ha invitato a proporne uno. Prima di lanciarmi, volevo provare a tastare il polso di altri professionisti, per capire quali possono essere i temi più graditi o quelli considerati più utili.

Categorie:  eventi
8 marzo 2010

Uno sguardo oltre l’interfaccia (parte 2) – chiaccherando con un “markettaro”.


Adriano è web marketer, web project manager, community manager e business developer manager per e-xtrategy. Conosce profondamente le dinamiche del marketing applicate al mondo del web (ne ragiona da tempo sul suo blog), per questo gli ho chiesto il suo punto di vista. Grazie Adriano!

“non chiedetevi cosa può fare per voi il nuovo mktg. chiedetevi che cosa potete fare voi per prosperare grazie al nuovo mktg” – Seth Godin

4 febbraio 2010

I contest creativi online e il valore della conoscenza del cliente.


Qualche giorno fa leggevo questo post di Giorgio Soffiato su Marketing Arena e mi è tornata in mente una chiacchierata fatta con il collettivo Qbico. Parlavamo del valore delle idee e di quanto sia difficile, a volte, far capire al cliente che tipo di lavoro ci sia dietro un progetto creativo, comunicativo o grafico. Barbara (Bonci) mi diceva che anche per lei la progettazione di un logo può richiedere pochi minuti o diversi giorni, di conseguenza non si può sempre quantificare un lavoro in base al tempo che si impiega per farlo, perché i progetti di tipo creativo vanno valutati appunto in base all’idea. Stefano Gennarelli mi ha ricordato poi dell’esistenza di contest online, come BootB o Zooppa, che ho provato a seguire per qualche tempo. Mi ha invitato a dare un’occhiata ai clienti che commissionano un lavoro e il prezzo offerto.
Dopo aver parlato con i “Qbici”, ho riflettutto un po’ su questi contest e il mio modo di lavorare.

lavorare in silenzio, come un pesce

Categorie:  art direction
15 gennaio 2010

Cambio vita (professionale).


Il 7 gennaio 2010 ho rassegnato le dimissioni. Per diversi mesi ho cercato di fare il punto e ho pensato a quello che vorrei fare, alle cose che mi danno soddisfazione e a quelle che mi piacciono di meno. Ho provato a fare i conti, immaginarmi scenari, valutare i pro e i contro… e alla fine mi sono detta: o lo faccio ora o non credo ci riuscirò di nuovo. Scritta così suona un po’ melodrammatica, lo so :P In fondo parlo di lavoro, ok… Ma quando, nel mio caso, il lavoro offre diversi momenti in cui posso mettere a frutto le mie passioni e i miei studi, il cambio di vita professionale diventa un po’ (o forse molto) anche cambio di vita personale. E quindi ho voluto rifletterci molto.

ho fatto il salto

Categorie:  lavoro
22 dicembre 2009

Dolcevita Android – Parte 3: lo studio della grafica.


Impostando il primo file per Dolcevita, ho inziato ad incagliarmi sul problema della risoluzione: ma a quanti dpi deve essere il mio file? E quanto deve essere grande un’icona o un elemento per fare in modo che un dito riesca a toccarla correttamente?

Pagina elenco, primo wireframe

il primo wireframe della pagina elenco, troppo piena di informazioni non “toccabili” o poco leggibili.

Questo è il primo wireframe per la pagina elenco: lo stavo impostando praticamente come una pagina web. Titolo abstract, immagine…. tutte cose che su telefono sarebbero state davvero troppo. Lo schermo è oggettivamente piccolo, perciò il testo avrebbe dovuto essere in proporzione più rilevante rispetto a una pagina web. E poi immagine e abstract non servono. Avrei potuto aggiungere qualche icona più utile, come il numero dei partecipanti, la possibilità di contrassegnare un elemento come preferito, le etichette.

16 dicembre 2009

Dolcevita Android – Parte 2: inquadrare il nuovo contesto.


Quando progetto un’interfaccia per un’applicazione mobile, a che risoluzione devo lavorare? Che formato hanno gli schermi dei telefonini? La profondità in bit? Che differenze ci sono tra lo schermo di un telefono e uno schermo normale? Quante informazioni metto in una pagina? E su cosa si clicca… anzi, tocca esattamente?

Quando progetto un’interfaccia per il web, le risposte a queste domande tecniche di base sono scontate: la mia prima decisione riguarda il tipo di layout (fisso o fluido), poi studio la pagina conoscendo le risoluzioni più usate (1024 x 768 e 1280 x 1024) e dando per scontata la risoluzione video (72 dpi). Ormai uso abitualmente le griglie per avere un migliore controllo degli spazi e del ritmo. E faccio uso di zone di respiro, spazi vuoti che guidano l’utente nella lettura. Almeno, questa è lo sguardo che cerco di avere.

Su telefonino, la storia cambia.

un telefono è un oggetto personale

4 dicembre 2009

Dolcevita Android – Parte 1: la launcher icon.


Era un bel giorno di maggio.
Sole, uccellini, 25 gradi.
Lorenzo mi raggiunge in pausa caffé e mi dice “Dobbiamo realizzare un’applicazione per telefonino. Ci manca un grafico e per questi lavori penso sempre a te.” Sarò forse l’unica persona che Lorenzo conosce che fa questo mestiere? Boh… Ma intanto, finché è così, ne approfitto. Ovviamente ho detto che ci stavo.

Clicca. Anzi, no. Tocca.

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