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	<title>Commenti per Ilaria Mauric</title>
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	<description>art director e designer per interfaccie web</description>
	<lastBuildDate>Wed, 03 Mar 2010 13:14:06 +0100</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Cambio vita (professionale). di Stefano B.(proprio quello)</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/01/15/cambio-vita-professionale/comment-page-1/#comment-92</link>
		<dc:creator>Stefano B.(proprio quello)</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Mar 2010 13:14:06 +0000</pubDate>
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		<description>guarda un pò cazzeggiando sul web cosa si scopre...Coraggio e forza non ti mancano, sei intelligente e creativa.

Inoltre sei anche alta il che non guasta...a parte gli scherzi che tu possa essermi di insegnamento...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>guarda un pò cazzeggiando sul web cosa si scopre&#8230;Coraggio e forza non ti mancano, sei intelligente e creativa.</p>
<p>Inoltre sei anche alta il che non guasta&#8230;a parte gli scherzi che tu possa essermi di insegnamento&#8230;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Uno sguardo oltre l&#8217;interfaccia (parte 1). di Andrea</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-90</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:52:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ilaria, nel tuo ultimo commento hai messo moltissima carne al fuoco. In poche righe sei riuscita a citare alcuni degli argomenti più dibattuti nella comunità dei web designer degli ultimi anni: dallo &quot;storytelling&quot; al fatto che non bisogna pensare di disegnare pagine  *template* ma lavorare *sui contenuti* di quelle pagine.

Mi rendo conto che in certi contesti una home page fluida e facilmente modificabile dal cliente sia molto desiderabile, ma non la proporrei mai come prima soluzione.  

Chiudo passandoti una presentazione di Khoi VInh che riguarda alcuni argomenti da te citati:

http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria, nel tuo ultimo commento hai messo moltissima carne al fuoco. In poche righe sei riuscita a citare alcuni degli argomenti più dibattuti nella comunità dei web designer degli ultimi anni: dallo &#8220;storytelling&#8221; al fatto che non bisogna pensare di disegnare pagine  *template* ma lavorare *sui contenuti* di quelle pagine.</p>
<p>Mi rendo conto che in certi contesti una home page fluida e facilmente modificabile dal cliente sia molto desiderabile, ma non la proporrei mai come prima soluzione.  </p>
<p>Chiudo passandoti una presentazione di Khoi VInh che riguarda alcuni argomenti da te citati:</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated" rel="nofollow">http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Uno sguardo oltre l&#8217;interfaccia (parte 1). di Ilaria Mauric</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-89</link>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:14:32 +0000</pubDate>
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		<description>che bello il link che hai postato Andea! :) una pagina pensata come quella che vedo nel tuo esempio dimostra quanto studio c&#039;è stato per fare in modo che l&#039;utente scrolli ancora e trovi ancora interessante il contenuto, nonostante la sua posizione &quot;bassa&quot;. Anch&#039;io progetto e progettavo come Sharon, ma ultimamente mi sto interrogando su quanto possa essere davvero opportuno proseguire così, o mettere qualche paletto molto ben ragionato. Nell&#039;esempio che cita Andrea (e mi viee in mente anche il sito Apple...), più che una priorità di contenuti (priorità che può essere rimescolata) vedo una comunicazione degli stessi - quasi una storia che mi porta a girare la rotellina... e se gli amministratori del sito sono sempre liberi di spostare i contenuti a piacimento, la storia si perde. Non voglio dire che dobbiamo limitare la libertà di amministrare il sito, anzi: ma forse è il caso di vedere una pagina non come un insieme di pezzetti slegati da loro. Forse dovremmo vederla più come un puzzle e cercare di costruire dei percorsi che in futuro potranno essere rifatti ex-novo dagli amministratori ( = presumibilmente i nostri clienti). Se questo può essere un nuovo approccio visuale, anche il marketing cambia, perché cambia la posizione dei punti chiave della pagina.
E sì, laltra cosa difficile è far capire tutto questo al Cliente, che vorrebbe tutto in alto, tutto importante, tuto allo stesso livello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che bello il link che hai postato Andea! <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  una pagina pensata come quella che vedo nel tuo esempio dimostra quanto studio c&#8217;è stato per fare in modo che l&#8217;utente scrolli ancora e trovi ancora interessante il contenuto, nonostante la sua posizione &#8220;bassa&#8221;. Anch&#8217;io progetto e progettavo come Sharon, ma ultimamente mi sto interrogando su quanto possa essere davvero opportuno proseguire così, o mettere qualche paletto molto ben ragionato. Nell&#8217;esempio che cita Andrea (e mi viee in mente anche il sito Apple&#8230;), più che una priorità di contenuti (priorità che può essere rimescolata) vedo una comunicazione degli stessi &#8211; quasi una storia che mi porta a girare la rotellina&#8230; e se gli amministratori del sito sono sempre liberi di spostare i contenuti a piacimento, la storia si perde. Non voglio dire che dobbiamo limitare la libertà di amministrare il sito, anzi: ma forse è il caso di vedere una pagina non come un insieme di pezzetti slegati da loro. Forse dovremmo vederla più come un puzzle e cercare di costruire dei percorsi che in futuro potranno essere rifatti ex-novo dagli amministratori ( = presumibilmente i nostri clienti). Se questo può essere un nuovo approccio visuale, anche il marketing cambia, perché cambia la posizione dei punti chiave della pagina.<br />
E sì, laltra cosa difficile è far capire tutto questo al Cliente, che vorrebbe tutto in alto, tutto importante, tuto allo stesso livello.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Uno sguardo oltre l&#8217;interfaccia (parte 1). di Andrea</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-88</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:05:55 +0000</pubDate>
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		<description>Non dico niente di nuovo quando scrivo che sono diversi anni che &quot;la piega&quot; o &quot;fold&quot; è molto critcata. Uno dei motivi è che non si capisce bene a che altezza stia questa benedetta piega. Mancava forse la prova del nove, che è puntualmente arrivata.

Non so in che manualetto alcuni clienti leggano che gli utenti non scrollino ma le cose da quando il web è nato sono cambiate molto: gli utenti hanno imparato ad usare il mezzo, i monitor hanno aumentato la loro risoluzione e siti come Facebook e MySpace hanno svezzato una generazione di &quot;scrollatori&quot;.

Studiare una pagina web per sfruttare la piega è presentare il prodott/servizio/call-to-action sopra o sotto di questa è sicuramente interessante e viene fatto regolarmente. 

RIcordiamoci che c&#039;è vita sotto i 600px!
http://iampaddy.com/lifebelow600/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dico niente di nuovo quando scrivo che sono diversi anni che &#8220;la piega&#8221; o &#8220;fold&#8221; è molto critcata. Uno dei motivi è che non si capisce bene a che altezza stia questa benedetta piega. Mancava forse la prova del nove, che è puntualmente arrivata.</p>
<p>Non so in che manualetto alcuni clienti leggano che gli utenti non scrollino ma le cose da quando il web è nato sono cambiate molto: gli utenti hanno imparato ad usare il mezzo, i monitor hanno aumentato la loro risoluzione e siti come Facebook e MySpace hanno svezzato una generazione di &#8220;scrollatori&#8221;.</p>
<p>Studiare una pagina web per sfruttare la piega è presentare il prodott/servizio/call-to-action sopra o sotto di questa è sicuramente interessante e viene fatto regolarmente. </p>
<p>RIcordiamoci che c&#8217;è vita sotto i 600px!<br />
<a href="http://iampaddy.com/lifebelow600/" rel="nofollow">http://iampaddy.com/lifebelow600/</a></p>
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	<item>
		<title>Commenti su Uno sguardo oltre l&#8217;interfaccia (parte 1). di sharon sala</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>sharon sala</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:28:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=611#comment-87</guid>
		<description>Tema molto interessante. Quando progetto una grafica per il web cerco sempre di tenere conto l&#039;aspetto funzionale del sito, la navigabilità perciò fare in modo che l&#039;utente riesca sempre a raggiungere l&#039;informazione in maniera semplice e intuitiva... e infine cerco sempre di posizionare le informazioni più rilevanti nella piega sopra e a scendere quelle meno importanti. Ultimamente per i siti dinamici imposto una soluzione grafica con dei box comunicativi diversi, poi il cliente da area amministrativa potrà decidere come spostare, in alto e in basso, a seconda di cosa vuole spingere di più in quel momento. In questo modo si riesce anche a soddisfare le esigenze di marketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tema molto interessante. Quando progetto una grafica per il web cerco sempre di tenere conto l&#8217;aspetto funzionale del sito, la navigabilità perciò fare in modo che l&#8217;utente riesca sempre a raggiungere l&#8217;informazione in maniera semplice e intuitiva&#8230; e infine cerco sempre di posizionare le informazioni più rilevanti nella piega sopra e a scendere quelle meno importanti. Ultimamente per i siti dinamici imposto una soluzione grafica con dei box comunicativi diversi, poi il cliente da area amministrativa potrà decidere come spostare, in alto e in basso, a seconda di cosa vuole spingere di più in quel momento. In questo modo si riesce anche a soddisfare le esigenze di marketing.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dolcevita Android &#8211; Parte 3: lo studio della grafica. di Antonio Caputo</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/12/22/dolcevita-android-parte-3-lo-studio-della-grafica/comment-page-1/#comment-86</link>
		<dc:creator>Antonio Caputo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Feb 2010 08:56:33 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=521#comment-86</guid>
		<description>Ciao ilaria, forse ti può essere utile questa risorsa, sulla guida ufficiale di  Google trovi molte informazioni.
http://developer.android.com/guide/practices/screens_support.html

e anche qui dove trovi le linee guida per lo sviluppo delle interfacce..

http://developer.android.com/guide/practices/ui_guidelines/index.html</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao ilaria, forse ti può essere utile questa risorsa, sulla guida ufficiale di  Google trovi molte informazioni.<br />
<a href="http://developer.android.com/guide/practices/screens_support.html" rel="nofollow">http://developer.android.com/guide/practices/screens_support.html</a></p>
<p>e anche qui dove trovi le linee guida per lo sviluppo delle interfacce..</p>
<p><a href="http://developer.android.com/guide/practices/ui_guidelines/index.html" rel="nofollow">http://developer.android.com/guide/practices/ui_guidelines/index.html</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I contest creativi online e il valore della conoscenza del cliente. di Ilaria Mauric</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/02/04/i-contest-creativi-online-e-il-valore-della-conoscenza-del-cliente/comment-page-1/#comment-84</link>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 23:09:09 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=587#comment-84</guid>
		<description>Ciao Gianluigi, grazie per il tuo commento. Hai messo in luce l&#039;altro lato della medaglia: l&#039;aspetto innovativo di Zooppa e BootB è sicuramente notevole. Come ogni approccio nuovo, merita attenzione e va affrontato come dici, senza orticelli o torri d&#039;avorio. D&#039;altra parte, occorre valutare benefici e rischi. I benefici ci sono, questo è fuori dubbio; e ci sono pure rischi, come quelli che ho segnalato in questo post. Ben vengano i ragionamenti, le critiche e le riflessioni: se fossi Zooppa o BootB, proverei a farne tesoro.
Ciao!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gianluigi, grazie per il tuo commento. Hai messo in luce l&#8217;altro lato della medaglia: l&#8217;aspetto innovativo di Zooppa e BootB è sicuramente notevole. Come ogni approccio nuovo, merita attenzione e va affrontato come dici, senza orticelli o torri d&#8217;avorio. D&#8217;altra parte, occorre valutare benefici e rischi. I benefici ci sono, questo è fuori dubbio; e ci sono pure rischi, come quelli che ho segnalato in questo post. Ben vengano i ragionamenti, le critiche e le riflessioni: se fossi Zooppa o BootB, proverei a farne tesoro.<br />
Ciao!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su I contest creativi online e il valore della conoscenza del cliente. di Gianluigi</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/02/04/i-contest-creativi-online-e-il-valore-della-conoscenza-del-cliente/comment-page-1/#comment-83</link>
		<dc:creator>Gianluigi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 21:40:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=587#comment-83</guid>
		<description>Ciao a tutti, come cliente di Zooppa ma anche di agenzie di tipo tradizionale, mi sento di dire che il crowdsourcing è una via complentare e non sostitutiva all&#039;adv tradizionale.

Condivido infatti la necessità del ragionamento strategico, della condivisione, delle interviste alle persone dell&#039;azienda.
Se vengono fatte bene (e siamo onesti, non tutti lo fanno) queste attività sono la base della costruzione di un progetto di successo.

Non possiamo nemmeno ignorare però l&#039;apporto fresco, destrutturato e spesso originale di contest come quello fatto su Zooppa.
Difficilmente Coin e Upim avrebbero potuto mettere assieme oltre 5.600 proposte da cui sicuramente scaturiranno idee, anche perché le creatività sono poco mediate e canalizzate dall&#039;input dell&#039;azienda.

E allora? Per me le due cose possono lavorare assieme, senza preconcetti e senza inutili sensi di superiorità.
Purtroppo in Italia invece siamo molto divisi in corporazioni che sentono minacciato il loro orticello, mentre bisogna accettare la sfida globale e in questo modo migliorare e fare più business.

Gianluigi Zarantonello (www.gianluigizarantonello.it)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti, come cliente di Zooppa ma anche di agenzie di tipo tradizionale, mi sento di dire che il crowdsourcing è una via complentare e non sostitutiva all&#8217;adv tradizionale.</p>
<p>Condivido infatti la necessità del ragionamento strategico, della condivisione, delle interviste alle persone dell&#8217;azienda.<br />
Se vengono fatte bene (e siamo onesti, non tutti lo fanno) queste attività sono la base della costruzione di un progetto di successo.</p>
<p>Non possiamo nemmeno ignorare però l&#8217;apporto fresco, destrutturato e spesso originale di contest come quello fatto su Zooppa.<br />
Difficilmente Coin e Upim avrebbero potuto mettere assieme oltre 5.600 proposte da cui sicuramente scaturiranno idee, anche perché le creatività sono poco mediate e canalizzate dall&#8217;input dell&#8217;azienda.</p>
<p>E allora? Per me le due cose possono lavorare assieme, senza preconcetti e senza inutili sensi di superiorità.<br />
Purtroppo in Italia invece siamo molto divisi in corporazioni che sentono minacciato il loro orticello, mentre bisogna accettare la sfida globale e in questo modo migliorare e fare più business.</p>
<p>Gianluigi Zarantonello (www.gianluigizarantonello.it)</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cambio vita (professionale). di Antonio Caputo</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/01/15/cambio-vita-professionale/comment-page-1/#comment-75</link>
		<dc:creator>Antonio Caputo</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 20:43:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=567#comment-75</guid>
		<description>Ciao Ilaria, ti faccio un grossissimo in bocca al lupo per questa nuova avventura.
Fai parlare di te.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Ilaria, ti faccio un grossissimo in bocca al lupo per questa nuova avventura.<br />
Fai parlare di te.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Cambio vita (professionale). di daniele</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/01/15/cambio-vita-professionale/comment-page-1/#comment-74</link>
		<dc:creator>daniele</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 06:51:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=567#comment-74</guid>
		<description>Un augurio sincero a te, che con grande spirito analitico hai saputo aprirti all&#039;idea di libertà in questi momenti di forti indecisioni.
Un augurio grande anche a quella parte di te, che sotto la spinta di nuovi impulsi e con il trasporto di un sentire libero, sicuro, svincolato, potrà librarsi nell&#039;aere di una possibilità effettiva, tangibile, sicuramente nuova.
Grande ammirazione per l&#039;importanza della tua scelta, per la tua curiosità, per la forza che non credevo così smisurata in chi non conosce la parola &quot;arroganza&quot;.
Sono qui mentre spicchi il volo.
Tanti auguri!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un augurio sincero a te, che con grande spirito analitico hai saputo aprirti all&#8217;idea di libertà in questi momenti di forti indecisioni.<br />
Un augurio grande anche a quella parte di te, che sotto la spinta di nuovi impulsi e con il trasporto di un sentire libero, sicuro, svincolato, potrà librarsi nell&#8217;aere di una possibilità effettiva, tangibile, sicuramente nuova.<br />
Grande ammirazione per l&#8217;importanza della tua scelta, per la tua curiosità, per la forza che non credevo così smisurata in chi non conosce la parola &#8220;arroganza&#8221;.<br />
Sono qui mentre spicchi il volo.<br />
Tanti auguri!</p>
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