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	<title>Ilaria Mauric &#187; lavoro</title>
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	<description>art director e designer per interfaccie web</description>
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		<title>Cambio vita (professionale).</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jan 2010 20:52:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 7 gennaio 2010 ho rassegnato le dimissioni. Per diversi mesi ho cercato di fare il punto e ho pensato a quello che vorrei fare, alle cose che mi danno soddisfazione e a quelle che mi piacciono di meno. Ho provato a fare i conti, immaginarmi scenari, valutare i pro e i contro&#8230; e alla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 7 gennaio 2010 ho rassegnato le dimissioni. Per diversi mesi ho cercato di fare il punto e ho pensato a quello che vorrei fare, alle cose che mi danno soddisfazione e a quelle che mi piacciono di meno. Ho provato a fare i conti, immaginarmi scenari, valutare i pro e i contro&#8230; e alla fine mi sono detta: o lo faccio ora o non credo ci riuscirò di nuovo. Scritta così suona un po&#8217; melodrammatica, lo so <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' />  In fondo parlo di lavoro, ok&#8230; Ma quando, nel mio caso, il lavoro offre diversi momenti in cui posso mettere a frutto le mie passioni e i miei studi, il cambio di vita professionale diventa un po&#8217; (o forse molto) anche cambio di vita personale. E quindi ho voluto rifletterci molto.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-582" title="ho fatto il salto" src="http://www.ilariamauric.it/wp-content/uploads/2010/01/cavallo1.png" alt="ho fatto il salto" width="480" height="324" /></p>
<p><span id="more-567"></span>Sarà che ho 34 anni (e mezzo) e che 10 anni in questo settore non mi sembrano pochi. Sarà che gli ultimi 2 anni li ho passati a lavorare ma anche a studiare e aggiornarmi in ogni momento extra-lavorativo. Comunque sia, <strong>ho iniziato a sentire un&#8217;esigenza sempre più forte di essere libera</strong>. Libera da cartellini e controlli, libera di dedicare tempo alla formazione e all&#8217;aggiornamento, nei modi e agli orari che preferisco. Una professione come la mia sfugge alle regole del cartellino e dello straordinario: una buona idea può venire a mezzanotte; il desiderio di approfondire una notizia, una tecnica o di &#8220;smanettare&#8221; per capire una qualche novità può folgorare a mezzogiorno&#8230; tutte cose che non si sposano bene con la normale esigenza di produttività richieste ai dipendenti di un&#8217;azienda. O, almeno, <strong>questo è quello che sento io &#8211; per me &#8211; a questo punto della mia vita</strong>.<br />
C&#8217;è un altro aspetto, forse anche un filo masochista: quello di <strong>prendermi le responsabilità, metterci la faccia e godermi onori e oneri</strong>. E poi, ho capito di aver <strong>bisogno di leggerezza</strong>: lavorando da sola, posso decidere di sbattere il muso dove voglio, investire tempo e scoprire che forse l&#8217;ho solo sprecato, tentare strade diverse, altri metodi, nuovi approcci e modalità di lavoro, nuove persone, nuovi collaboratori, nuovi punti di vista. <strong>Tutto nuovo</strong>.</p>
<p><strong>Ho voglia di mettermi in gioco e rischiare</strong>: due cose che mi fanno un po&#8217; paura, perché perdo la sicurezza del posto fisso, soprattutto in questo particolare momento di crisi&#8230; ma vorrei acquistare una prospettiva completamente nuova sul lavoro, sperando mi porti stimoli di ogni genere.</p>
<p>In poche parole, <strong>penso che sia arrivato il momento di scommettere sulla mia professionalità</strong>.<br />
Ecco perché sono contenta di aver lavorato per tanti anni con il Gruppo Manservigi e che i miei titolari abbiamo compreso i motivi di questa scelta. Faremo ancora strada insieme, solo che io ho bisogno di cambiare, muovermi, esplorare nuove aree. Mi aspettano momenti tosti. <strong>Immagino fasi difficili e sorprese di ogni tipo</strong>&#8230; alla faccia della libertà! <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  Sarà così almeno finché non avrò trovato un nuovo ritmo e non avrò fatte tesoro delle esperienze che mi aspettano.</p>
<p>Quindi, dal 16 febbraio potrò svolgere il mio lavoro di art director come <strong>libera professionista</strong>.<br />
Grazie a tutti quelli che mi hanno consigliato e dedicato un po&#8217; del loro tempo. <strong>Grazie in particolare a mia sorella Barbara</strong>, senza la quale avrei avuto solo nebbia e indecisione in testa.</p>
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