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2 aprile 2013

Il Master di I Livello in “Architettura dell’Informazione”: aria fresca.


Seguo da diversi anni alcuni dei docenti che insegneranno al Master di I Livello in Architettura dell’Informazione e mi spiace davvero di non aver trovato il tempo per segnalarlo prima. Per fortuna, l’iscrizione al Master è stata prorogata, c’è tempo fino al 19 aprile 2013.

Perché

Che da giugno 2013 sarà possibile specializzarsi in una materia del genere per me è semplicemente entusiasmante. Lo è perché rappresenta una boccata d’aria fresca in un ambiente che spesso mi sembra davvero molto distante dalla domanda di lavoro. Lo è anche perché si tratta di una specializzazione di tipo umanistico e ce n’è bisogno come il pane. Lavoro ogni giorno con team di sviluppo capacissimi e so che hanno bisogno di competenze specifiche che li aiutino a strutturare sistemi utili, complessi, pervasivi e cross-channel, che rispondano a bisogni reali.
Il Master richiede un impegno di 1500 ore, divise in 366 ore di attività didattica d’aula, 480 ore di stage e 654 ore di studio individuale e assistito ed elaborazione del project work. No, non è una passeggiata. Si fa sul serio.

I docenti

Conosco personalmente e/o seguo da tempo Federico Badaloni (che ha presentato il Master anche nel suo blog), Luca Rosati, Andrea Resmini, Sofia Postai, Stefano Bussolon, Stefano Dominici e Francesca Fabbri. Molti di loro hanno fondato Architecta, che tra le altre cose organizza da anni l’IA Summit, una conferenza gratuita (almeno finora) alla quale ho partecipato quasi ogni anno, trovando spunti fondamentali che mi hanno aiutato a capire cosa volessi fare da grande. Non conosco gli altri nomi che ho letto sul bando, ma ho ritrovato quasi tutti su Linkedin e la qualità del Master mi sembra davvero promettente.

A chi lo consiglio

A chi ha appena finito di studiare materie come sociologia o scienze della comunicazione, ma anche lettere, filosofia o psicologia e si sta chiedendo che cosa può fare ora, vista anche la situazione di crisi preoccupante. Lo consiglierei anche a chi ha finito questo tipo di studi da qualche anno e sta tirando a campare con un lavoro che non gli piace e magari non attinente alla sua formazione. O forse vede davanti a sé lo spettro della disoccupazione (o, peggio, è già precario o disoccupato).

Se oggi dovessi scegliere una specializzazione, questa sarebbe sicuramente una delle papabili. Mi iscriverei anch’io se potessi… chissà che non riesca a seguire qualche lezione in differita (una delle novità introdotte in corsa e che hanno fatto prorogare la data di iscrizione).

Novità come questa mi fanno sperare che c’è un futuro per chi ha voglia di (proseguire o ricominciare a) studiare. Questo è un settore dove lavoro da fare ce n’è tanto, ma le professionalità mancano. Fateci un pensiero. Davvero.

PS: questo post non è una “marketta”.

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