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16 gennaio 2013

Cooper U – corso di Interaction Design (giorno 1): appunti sparsi


Dunque ci sono.
Sono a San Francisco. Dopo 4 giorni da turista (era la mia prima volta qui), è iniziato il corso di Interaction Design di Cooper.
Non riuscirò a scrivere tutto quello che succede e le cose sto imparando e pensando, però vorrei come minimo fissare giorno per giorno le mie principali annotazioni e impressioni (non baderò molto alla forma).

Gli uffici di Cooper sono… una figata, al 26° piano di un bellissimo edificio nel centro di San Francisco, con vista sulla baia. Per tutti e 4 i giorni ci aspettano per la colazione alle 8:30, alle 9 inizia il corso. Solo per oggi ci hanno offerto anche il pranzo (ottimo e con piatti anche vegetariani).
A metà mattina, è intervenuto Alan Cooper per rispondere a qualche domanda generale. Si è poi intrattenuto con noi per tutto il pranzo, così abbiamo potuto fargli altre domande (io gli ho chiesto come fa a capire che un cliente va bene per Cooper).
Siamo poco meno di venti persone, 60% uomini e 40% donne, direi. Età ed esperienza professionale molto eterogenea: ci sono ingegneri, business analyst, user researcher, visual designer, manager. C’è chi lavora per grandi aziende (Cisco, Intel…) e chi per aziende che fanno sviluppo software. Ci sono americani, indiani, domenicani, argentini… io sono l’unica europea e l’unica freelance. Sì, ho avuto il timore di essere in un posto troppo più grande di me.

Siamo seguiti da tre docenti: Chris Noessel, Teresa Brazen e Nikki Knox. Tutti e tre sono disponibili e pronti a rispondere a qualunque domanda. Ho fatto le mie 3/4 domandone in pausa caffé e mi hanno risposto in modo molto pratico, senza tanti voli pindarici o pensieri filosofici… in più, ti ringraziano sempre per le domande che fai, cosa che trovo molto americana.
Per ogni cosa che ci viene spiegata, c’è un esercizio da fare e lo facciamo quasi sempre in pair o in gruppo. Alla fine di ogni esercizio, c’è sempre stato un momento di riflessioni condivise, in cui ognuno può dire apertamente che cosa ha appena imparato.

Dopo una prima breve sessione di presentazione docenti/studenti, ci hanno spiegato in che modo impareremo il processo che Cooper chiama “user goal directed design”, che serve a definire gli obiettivi stabili di un progetto. Il bell’esempio (cosa molto americana anche questa: fanno sempre esempi e tutto risulta subito più comprensibile) che ci hanno fatto è il viaggiare. Supponiamo che il nostro progetto da fare sia organizzare un viaggio. Gli obiettivi stabili sono che voglio arrivare nel più breve tempo possibile, spendendo la cifra che ritengo ragionevole e voglio farlo in sicurezza. Per distinguere gli obiettivi stabili da tutto il resto (attività, contesti, scenari, minacce, rischi, opportunità ecc.) hanno messo a confronto il modo in cui si viaggiava nel 1853 rispetto a oggi… e subito mi è sembrato tutto molto chiaro.

Cooper adotta 4 regole fondamentali durante tutto il processo:

  • pair design;
  • evitare l’auto-referenzialità;
  • superare il momento di blocco chiamando una persona esterna e consultandola per 15 minuti;
  • quando tutto inizia a funzionare bene, inzia a pretendere che diventi magico.

Dalla tarda mattinata in poi abbiamo iniziato a lavorare su un progetto “reale” (uso le virgolette perché in realtà il cliente è finto), che porteremo avanti per i prossimi giorni: in breve, l’azienda Photo Star, che vende dispositivi e accessori per fotografi professionisti, vuole un’app mobile orientata ai non professionisti. L’app deve insegnare i trucchi del mestiere, specialmente durante la fase di scatto. Lo scopo è trovare nuovi potenziali clienti per i prodotti professionali e valutare eventuali opportunità per nuovi prodotti amatoriali (probabilmente disponibili tutti per smartphone, senza produrre  l’ennesima fotocamera digitale).
Partendo dal brief del cliente, i nostri docenti ci mostrano come Cooper affronta il progetto, passo dopo passo. Per ogni step, abbiamo degli esercizi, che possono essere piccoli e generici, oppure più rilevanti e inerenti il nostro obiettivo. Prima di fare gli esercizi, ci spiegano le regole da seguire e, soprattutto, da dove vengono queste regole e perché è giusto seguirle.

Oggi abbiamo imparato:

  • a raccogliere informazioni dagli stakeholder: su 5 grossi fogli abbiamo annotato le Persone e i Network a cui è rivolto il progetto; le Attività e i Touchpoints (e come fanno oggi gli utenti senza il prodotto/servizio cui stiamo lavorando); i Luoghi e le Organizzazioni; i Trend tecnologici; e i Trend di apprendimento. Il bello di questo sistema è che le cose che scriviamo sui fogli possono essere disomogee, il che rende la discussione più fluida. Per esempio, relativamente alle persone possiamo scrivere la fascia di età che prevediamo (o che escludiamo), ma anche il tipo di lavoro che fanno o gli hobby che hanno.

  • a fare ricerca sugli utenti: possiamo scegliere di fare ricerca qualitativa (basata su utenti reali); oppure quantitativa (basata sull’analisi delle statistiche e sui sondaggi). Poiché in Cooper si sono specializzati nella ricerca qualitativa (che giudicano migliore rispetto alla quantitativa per vari motivi), abbiamo dedicato il pomeriggio a capire come intervistare gli utenti, che tipo di interviste fare, come condurle… Ci siamo intervistati tra noi basandoci su quanto avevamo preparato e, al termine, abbiamo provato a riepilogare e fare il sunto (individuare le motivazioni principali, le aspirazioni ecc.)

Domani ci spiegheranno come individuare le personas e gli scenari. Guardando alla “big picture” del corso, personas e scenari sono i derivati dalla fase di raccolta informazioni e ricerca affrontati oggi, e serviranno da guida per tutte le decisioni che verranno prese sul progetto.

Sì, sono strapiena di informazioni e input e ho il mal di testa.
Vado a farmi una birra.

5 Commenti
  • Apprezzo i gruppi misti, le altezze e gli appunti. Aspetto il secondo. [*_*]

  • Grazie!!! bel report

  • Gran bella esperienza! Brava…
    Continua a tenerci aggiornati.
    Divertiti!!!! :D

  • marco tagliavacche
    Gen 17, 2013 alle 11:17

    spettacolare resoconto sintetico, veloce e molto chiaro. in bocca al lupo, continua a tenerci aggiornati ;-D … e divertiti

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