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14 febbraio 2011

Al Seatec, per raccontare l’approccio alle ui custom dei dispositivi per superyacht


Mercoledì 16 febbraio, al Seatec di Carrara, sarò relatrice al convegno “Technology+Design – Tecnologia custom per un design senza limiti” , in qualità di responsabile del design delle interfacce per Videoworks. Gli altri relatori dell’evento / tavola rotonda, organizzato da Team Italia e moderato da Gianluca Fenucci di ISA Yachts, saranno l’architetto Tommaso Spadolini, l’architetto Andrea Vallicelli, l’ingegnere Massimo Petrini di CRN, Massimo Minnella di Team Italia, l’ingegnere Vicko Jankovic di Isel e l’ingegnere Alessandro Gallifuoco di Benetti Yachts.

Una delle attività di Videoworks consiste nel fornire soluzioni e sistemi integrati per  la nautica (audio/video da un lato e domotica dall’altro). Il mio intervento al Seatec segna l’inizio della mia collaborazione con l’azienda, che mi vedrà impegnata nella progettazione delle interfacce che integrano questi sistemi. Abbiamo già avviato i primi lavori e, nel mio breve intervento a Carrara, spiegherò come li stiamo approcciando (parlo al plurale, perché come sempre lavoro in team con gli sviluppatori) e quali novità stiamo inserendo.

La progettazione di questo tipo di interfacce mi sta mettendo di fronte a un panorama totalmente diverso dal web. Per esempio:

  • si parla di singolo utente finale (o al massimo di ristretto gruppo di utenti finali). Il rapporto è quasi diretto, quindi l’interfaccia progettata è profondamente custom e adattabile all’ambiente in cui verrà usata.
  • tutti i dispositivi funzionano collegati a una LAN e rispondono a una necessità concreta: voglio spegnere la luce, voglio ascoltare un brano….
  • dobbiamo integrare singole sorgenti, ognuna delle quali ha un suo telecomando o sistema di controllo, che rappresenta una serie di pattern acquisiti. Per esempio, il controllo delle luci o delle tende può essere gestito dallo stesso device che controlla anche tutti i sistemi audio e video. Va detto, però, che spesso l’utente conosce solo una parte delle potenzialità del sistema acquistato (situazione direi molto comune anche nelle nostre vite… quanti di noi conoscono il senso di tutti i bottoni dell’autoradio – a parte Ale che studia a memoria il libretto di istruzioni?). In altri casi, l’utente preferisce avere un controllo semplificato di alcuni dispositivi, perché sa che non userà mai alcune delle funzioni complesse.
  • nel mondo degli yachts, i dispositivi finali di controllo generale si presentano con un’interfaccia touch affiancata da alcuni tasti fisici che svolgono alcune funzioni comuni (anche queste personalizzabili). Questi dispositivi non consentono interazioni di tipo slide o drag e non restituiscono feedback animati. Di conseguenza, l’arrivo di iPad ha rappresentato un mini-terremoto di aspettative e opportunità. Ma finché i tablet non saranno uno standard, bisogna ragionare con i device attuali e le rinnovate aspettative dell’utenza.

In questo settore, la progettazione delle interfacce è una questione aperta e molto sentita e il team di Videoworks si è dimostrato fin da subito estremamente disponibile e intenzionato a farmi capire le peculiarità e le sfumature della loro attività. I risultati che vogliamo raggiungere e che inizierò a mostrare a Carrara rappresentano proprio questo lavoro di squadra e il cambio di approccio alla progettazione della ui voluto da Videoworks.

Per inciso

Maurizio mi ha raggiunta su Linkedin. Vista la sua dimestichezza con i network, non ha fatto molta fatica a raccogliere informazioni di “peso” su di me. Così, il tempo speso a presentarci è stato davvero il minimo indispensabile.

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