<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Uno sguardo oltre l&#8217;interfaccia (parte 1).</title>
	<atom:link href="http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/</link>
	<description>art director e designer per interfacce web</description>
	<lastBuildDate>Mon, 06 Sep 2010 17:38:42 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=abc</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-90</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:52:04 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=611#comment-90</guid>
		<description>Ilaria, nel tuo ultimo commento hai messo moltissima carne al fuoco. In poche righe sei riuscita a citare alcuni degli argomenti più dibattuti nella comunità dei web designer degli ultimi anni: dallo &quot;storytelling&quot; al fatto che non bisogna pensare di disegnare pagine  *template* ma lavorare *sui contenuti* di quelle pagine.

Mi rendo conto che in certi contesti una home page fluida e facilmente modificabile dal cliente sia molto desiderabile, ma non la proporrei mai come prima soluzione.  

Chiudo passandoti una presentazione di Khoi VInh che riguarda alcuni argomenti da te citati:

http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ilaria, nel tuo ultimo commento hai messo moltissima carne al fuoco. In poche righe sei riuscita a citare alcuni degli argomenti più dibattuti nella comunità dei web designer degli ultimi anni: dallo &#8220;storytelling&#8221; al fatto che non bisogna pensare di disegnare pagine  *template* ma lavorare *sui contenuti* di quelle pagine.</p>
<p>Mi rendo conto che in certi contesti una home page fluida e facilmente modificabile dal cliente sia molto desiderabile, ma non la proporrei mai come prima soluzione.  </p>
<p>Chiudo passandoti una presentazione di Khoi VInh che riguarda alcuni argomenti da te citati:</p>
<p><a href="http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated" rel="nofollow">http://www.slideshare.net/khoiv/control-annotated</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria Mauric</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-89</link>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 21:14:32 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=611#comment-89</guid>
		<description>che bello il link che hai postato Andea! :) una pagina pensata come quella che vedo nel tuo esempio dimostra quanto studio c&#039;è stato per fare in modo che l&#039;utente scrolli ancora e trovi ancora interessante il contenuto, nonostante la sua posizione &quot;bassa&quot;. Anch&#039;io progetto e progettavo come Sharon, ma ultimamente mi sto interrogando su quanto possa essere davvero opportuno proseguire così, o mettere qualche paletto molto ben ragionato. Nell&#039;esempio che cita Andrea (e mi viee in mente anche il sito Apple...), più che una priorità di contenuti (priorità che può essere rimescolata) vedo una comunicazione degli stessi - quasi una storia che mi porta a girare la rotellina... e se gli amministratori del sito sono sempre liberi di spostare i contenuti a piacimento, la storia si perde. Non voglio dire che dobbiamo limitare la libertà di amministrare il sito, anzi: ma forse è il caso di vedere una pagina non come un insieme di pezzetti slegati da loro. Forse dovremmo vederla più come un puzzle e cercare di costruire dei percorsi che in futuro potranno essere rifatti ex-novo dagli amministratori ( = presumibilmente i nostri clienti). Se questo può essere un nuovo approccio visuale, anche il marketing cambia, perché cambia la posizione dei punti chiave della pagina.
E sì, laltra cosa difficile è far capire tutto questo al Cliente, che vorrebbe tutto in alto, tutto importante, tuto allo stesso livello.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>che bello il link che hai postato Andea! <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  una pagina pensata come quella che vedo nel tuo esempio dimostra quanto studio c&#8217;è stato per fare in modo che l&#8217;utente scrolli ancora e trovi ancora interessante il contenuto, nonostante la sua posizione &#8220;bassa&#8221;. Anch&#8217;io progetto e progettavo come Sharon, ma ultimamente mi sto interrogando su quanto possa essere davvero opportuno proseguire così, o mettere qualche paletto molto ben ragionato. Nell&#8217;esempio che cita Andrea (e mi viee in mente anche il sito Apple&#8230;), più che una priorità di contenuti (priorità che può essere rimescolata) vedo una comunicazione degli stessi &#8211; quasi una storia che mi porta a girare la rotellina&#8230; e se gli amministratori del sito sono sempre liberi di spostare i contenuti a piacimento, la storia si perde. Non voglio dire che dobbiamo limitare la libertà di amministrare il sito, anzi: ma forse è il caso di vedere una pagina non come un insieme di pezzetti slegati da loro. Forse dovremmo vederla più come un puzzle e cercare di costruire dei percorsi che in futuro potranno essere rifatti ex-novo dagli amministratori ( = presumibilmente i nostri clienti). Se questo può essere un nuovo approccio visuale, anche il marketing cambia, perché cambia la posizione dei punti chiave della pagina.<br />
E sì, laltra cosa difficile è far capire tutto questo al Cliente, che vorrebbe tutto in alto, tutto importante, tuto allo stesso livello.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Andrea</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-88</link>
		<dc:creator>Andrea</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 14:05:55 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=611#comment-88</guid>
		<description>Non dico niente di nuovo quando scrivo che sono diversi anni che &quot;la piega&quot; o &quot;fold&quot; è molto critcata. Uno dei motivi è che non si capisce bene a che altezza stia questa benedetta piega. Mancava forse la prova del nove, che è puntualmente arrivata.

Non so in che manualetto alcuni clienti leggano che gli utenti non scrollino ma le cose da quando il web è nato sono cambiate molto: gli utenti hanno imparato ad usare il mezzo, i monitor hanno aumentato la loro risoluzione e siti come Facebook e MySpace hanno svezzato una generazione di &quot;scrollatori&quot;.

Studiare una pagina web per sfruttare la piega è presentare il prodott/servizio/call-to-action sopra o sotto di questa è sicuramente interessante e viene fatto regolarmente. 

RIcordiamoci che c&#039;è vita sotto i 600px!
http://iampaddy.com/lifebelow600/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non dico niente di nuovo quando scrivo che sono diversi anni che &#8220;la piega&#8221; o &#8220;fold&#8221; è molto critcata. Uno dei motivi è che non si capisce bene a che altezza stia questa benedetta piega. Mancava forse la prova del nove, che è puntualmente arrivata.</p>
<p>Non so in che manualetto alcuni clienti leggano che gli utenti non scrollino ma le cose da quando il web è nato sono cambiate molto: gli utenti hanno imparato ad usare il mezzo, i monitor hanno aumentato la loro risoluzione e siti come Facebook e MySpace hanno svezzato una generazione di &#8220;scrollatori&#8221;.</p>
<p>Studiare una pagina web per sfruttare la piega è presentare il prodott/servizio/call-to-action sopra o sotto di questa è sicuramente interessante e viene fatto regolarmente. </p>
<p>RIcordiamoci che c&#8217;è vita sotto i 600px!<br />
<a href="http://iampaddy.com/lifebelow600/" rel="nofollow">http://iampaddy.com/lifebelow600/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: sharon sala</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2010/03/01/uno-sguardo-oltre-linterfaccia-parte-1/comment-page-1/#comment-87</link>
		<dc:creator>sharon sala</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Mar 2010 09:28:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=611#comment-87</guid>
		<description>Tema molto interessante. Quando progetto una grafica per il web cerco sempre di tenere conto l&#039;aspetto funzionale del sito, la navigabilità perciò fare in modo che l&#039;utente riesca sempre a raggiungere l&#039;informazione in maniera semplice e intuitiva... e infine cerco sempre di posizionare le informazioni più rilevanti nella piega sopra e a scendere quelle meno importanti. Ultimamente per i siti dinamici imposto una soluzione grafica con dei box comunicativi diversi, poi il cliente da area amministrativa potrà decidere come spostare, in alto e in basso, a seconda di cosa vuole spingere di più in quel momento. In questo modo si riesce anche a soddisfare le esigenze di marketing.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tema molto interessante. Quando progetto una grafica per il web cerco sempre di tenere conto l&#8217;aspetto funzionale del sito, la navigabilità perciò fare in modo che l&#8217;utente riesca sempre a raggiungere l&#8217;informazione in maniera semplice e intuitiva&#8230; e infine cerco sempre di posizionare le informazioni più rilevanti nella piega sopra e a scendere quelle meno importanti. Ultimamente per i siti dinamici imposto una soluzione grafica con dei box comunicativi diversi, poi il cliente da area amministrativa potrà decidere come spostare, in alto e in basso, a seconda di cosa vuole spingere di più in quel momento. In questo modo si riesce anche a soddisfare le esigenze di marketing.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>
