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	<title>Commenti a: La mia riflessione sulla seconda bozza per gli IWA Italy Skill Profiles.</title>
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	<description>art director e designer per interfacce web</description>
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		<title>Di: Ilaria Mauric</title>
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		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Jul 2010 07:13:31 +0000</pubDate>
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		<description>*** Aggiornamento a Luglio ***

La stable release degli skill profiles vede la figura del Creative Information Architect. Sono contenta, il confronto è servito davvero e ora i profili mi sembrano davvero completi. Grazie a IWA!

http://www.skillprofiles.eu/documenti/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>*** Aggiornamento a Luglio ***</p>
<p>La stable release degli skill profiles vede la figura del Creative Information Architect. Sono contenta, il confronto è servito davvero e ora i profili mi sembrano davvero completi. Grazie a IWA!</p>
<p><a href="http://www.skillprofiles.eu/documenti/" rel="nofollow">http://www.skillprofiles.eu/documenti/</a></p>
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		<title>Di: Ilaria Mauric</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-40</link>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 23:11:19 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Alberto, grazie per l&#039;apprezzamento sul mio blog :)
Mi fa pensare la tua ultima riflessione: il lavoro che sta facendo IWA con gli Skill Profiles è commissionato dalla UE e dovrebbe servire proprio ad evitare di annunci come quello che citi (ne vedo tanti anch&#039;io, fatti in questo modo: di solito chiedono professionalità giovani con 10 anni di esperienza :P); oppure a evitare che le persone dichiarino di fare cose che non sanno fare davvero.
Sono fiduciosa sulla bontà del lavoro che ha svolto finora IWA, anche se indubbiamente ci sono delle zone d&#039;ombra che andranno chiarite. Un mio dubbio, per esempio è: come faccio a dimostrare che la mia professionalità corrisponde a una di quelle indviduate dagli Skill Profiles? Chi mi dovrebbe giudicare?
E ho notato anch&#039;io che in alcuni casi c&#039;è un&#039;abbondanza di figure, mentre in altri c&#039;è carenza. Io credo che da un lato ci sia lo sforzo di immaginarsi dove andrà il web del futuro; dall&#039;altro ci può essere l&#039;errore di cadere nelle mode del momento.
Ti scrivo queste cose non facendo parte di IWA, ho solo avuto il piacere di unirmi di recente alla conversazione nella lista per gli skill profiles. Ogni dubbio dovrebbe aiutare a creare un documento migliore. A presto!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Alberto, grazie per l&#8217;apprezzamento sul mio blog <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /><br />
Mi fa pensare la tua ultima riflessione: il lavoro che sta facendo IWA con gli Skill Profiles è commissionato dalla UE e dovrebbe servire proprio ad evitare di annunci come quello che citi (ne vedo tanti anch&#8217;io, fatti in questo modo: di solito chiedono professionalità giovani con 10 anni di esperienza <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> ); oppure a evitare che le persone dichiarino di fare cose che non sanno fare davvero.<br />
Sono fiduciosa sulla bontà del lavoro che ha svolto finora IWA, anche se indubbiamente ci sono delle zone d&#8217;ombra che andranno chiarite. Un mio dubbio, per esempio è: come faccio a dimostrare che la mia professionalità corrisponde a una di quelle indviduate dagli Skill Profiles? Chi mi dovrebbe giudicare?<br />
E ho notato anch&#8217;io che in alcuni casi c&#8217;è un&#8217;abbondanza di figure, mentre in altri c&#8217;è carenza. Io credo che da un lato ci sia lo sforzo di immaginarsi dove andrà il web del futuro; dall&#8217;altro ci può essere l&#8217;errore di cadere nelle mode del momento.<br />
Ti scrivo queste cose non facendo parte di IWA, ho solo avuto il piacere di unirmi di recente alla conversazione nella lista per gli skill profiles. Ogni dubbio dovrebbe aiutare a creare un documento migliore. A presto!</p>
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	<item>
		<title>Di: yaka</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-39</link>
		<dc:creator>yaka</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Dec 2009 21:50:06 +0000</pubDate>
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		<description>A dire il vero ho storto il naso anche io a leggere certi profili e le loro abilità di base.

Certo che è abbastanza soggettiva la cosa. 
Direi che sono al più semplici linee guida ma chiamarle definizioni di nuove professioni mi sembra un pelo eccessivo. 
Esempio: un web content editor e web content manager .. dubito sappiano xml, css e xhtml. Oppure, fino ad ora, i colleghi che che ho sempre definito web content manager non lo sono affatto. 

Leggendo la lista sarei un user experience designer, ma certe diciture ( che a volte non so nemmeno cosa vogliano dire ) non le conosco. 
LOL è come andare al pub, e chiedere: Vorrei un panino &quot;user experience&quot; ma toglimi javascipt e technical writing va che mi sono pesanti.

Comunque bel lavoro, i miei complimenti .. 

La mia speranza è che l&#039;Italia si svegli. Perchè finchè leggo gli annunci di lavoro su lavoricreativi con agenzie che richiedono macromedia flash, macromedia dreamweaver, html, php, photoshop, e massì anche un pò di C++
Tutto questo lavoro sui profili servirà a ben poco.


Bel blog!

Alberto</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>A dire il vero ho storto il naso anche io a leggere certi profili e le loro abilità di base.</p>
<p>Certo che è abbastanza soggettiva la cosa.<br />
Direi che sono al più semplici linee guida ma chiamarle definizioni di nuove professioni mi sembra un pelo eccessivo.<br />
Esempio: un web content editor e web content manager .. dubito sappiano xml, css e xhtml. Oppure, fino ad ora, i colleghi che che ho sempre definito web content manager non lo sono affatto. </p>
<p>Leggendo la lista sarei un user experience designer, ma certe diciture ( che a volte non so nemmeno cosa vogliano dire ) non le conosco.<br />
LOL è come andare al pub, e chiedere: Vorrei un panino &#8220;user experience&#8221; ma toglimi javascipt e technical writing va che mi sono pesanti.</p>
<p>Comunque bel lavoro, i miei complimenti .. </p>
<p>La mia speranza è che l&#8217;Italia si svegli. Perchè finchè leggo gli annunci di lavoro su lavoricreativi con agenzie che richiedono macromedia flash, macromedia dreamweaver, html, php, photoshop, e massì anche un pò di C++<br />
Tutto questo lavoro sui profili servirà a ben poco.</p>
<p>Bel blog!</p>
<p>Alberto</p>
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	<item>
		<title>Di: Leonardo</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-28</link>
		<dc:creator>Leonardo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 16:48:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=369#comment-28</guid>
		<description>Personalmente trovo che ci siano due ruoli nettamente distinti che di solito per esigenze commerciali o di opportunità spesso si fondono.
Un conto è progettare un&#039;interfaccia web per quel che riguarda la struttura/usabilità/navigabilità, un altro è pensare all&#039;aspetto artistico della faccenda.
Nel primo caso entrano in gioco html,css e linguaggi di scripting, oltre che una conoscenza specifica sui concetti di usabilità delle GUI, tutte cose che prescindono dal gusto estetico. Queste sono prerogative di un programmatore lato client....il cui lavoro è strutturabile misurabile e giudicabile oggettivamente.
L&#039;altro aspetto invece è quello più prettamemnte artistico che sicuramente è meno &quot;incasellabile&quot; e che in uno scenario ideale sdovrebbe essere sulle spalle di una figura completamente diversa dalla precedente.

Nella realtà le due figure spesso  si fondono con risultati alterni, sacrificando un aspetto piuttosto che l&#039;altro (tecnico o artistico) in funzione della formazione di base della persona. 

Fare centro su entrambi gli aspetti immagino sia complicato (ma non impossibile) in quanto richiedono caratteristiche opposte che difficilmente possono convivere in un unico individuo....razionalità e capacità di schematizzre da una parte, estro colpo d&#039;occhio e fantasia dall&#039;altra.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente trovo che ci siano due ruoli nettamente distinti che di solito per esigenze commerciali o di opportunità spesso si fondono.<br />
Un conto è progettare un&#8217;interfaccia web per quel che riguarda la struttura/usabilità/navigabilità, un altro è pensare all&#8217;aspetto artistico della faccenda.<br />
Nel primo caso entrano in gioco html,css e linguaggi di scripting, oltre che una conoscenza specifica sui concetti di usabilità delle GUI, tutte cose che prescindono dal gusto estetico. Queste sono prerogative di un programmatore lato client&#8230;.il cui lavoro è strutturabile misurabile e giudicabile oggettivamente.<br />
L&#8217;altro aspetto invece è quello più prettamemnte artistico che sicuramente è meno &#8220;incasellabile&#8221; e che in uno scenario ideale sdovrebbe essere sulle spalle di una figura completamente diversa dalla precedente.</p>
<p>Nella realtà le due figure spesso  si fondono con risultati alterni, sacrificando un aspetto piuttosto che l&#8217;altro (tecnico o artistico) in funzione della formazione di base della persona. </p>
<p>Fare centro su entrambi gli aspetti immagino sia complicato (ma non impossibile) in quanto richiedono caratteristiche opposte che difficilmente possono convivere in un unico individuo&#8230;.razionalità e capacità di schematizzre da una parte, estro colpo d&#8217;occhio e fantasia dall&#8217;altra.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-27</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 15:13:45 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=369#comment-27</guid>
		<description>No,
la mia conclusione era questa in poche parole:

1) La tua figura la vedo più come &quot;artista&quot; che come risorsa con competenze tecniche, quindi, più libera e meno verificabile.
2) La vedo fuori perchè interagisce come consulente, appunto grafico.
3) La vedo fuori perchè ancora collegata ad una necessità non tecnicamente funzionale.

Mi rispiego. La tua/vostra capacità (non misurabile) potrebbe essere inserita in un progetto solo a livello &quot;consulentistico&quot; se qualcun&#039;altro avesse competenze per scrivere/disegnare quello che avete maturato come ispirazione.
L&#039;ispirazione non si misura ne si quantifica ne si giudica.

Sì, invece,
possiamo inserire questa professionalità nell&#039;elenco (non ho mai detto il contrario), ma non sarebbe misurabile come le altre.

Faccio un esempio che spero chiarisca.
Sono un&#039;azienda che cerca un programmatore e un designer per interfacce web.
Per cercare il primo controllo i suoi skill e leggo: php, mysql, asp, coldfusion. Perfetto, quello che fa per me. Poi se non è vero che le sa fare è un altro discorso.
Per cercare il secondo leggo: css, html, nozioni di usabilità, architettura informazioni. Che mi frega, tutto sommato. Io voglio una persona in grado di comunicare e realizzare interfacce belle, che colpiscono. Posso scoprirlo da questa griglia? No. Cosa guardo allora? I lavori che ha fatto ed il curriculum.

Spero di essere stato più chiaro. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No,<br />
la mia conclusione era questa in poche parole:</p>
<p>1) La tua figura la vedo più come &#8220;artista&#8221; che come risorsa con competenze tecniche, quindi, più libera e meno verificabile.<br />
2) La vedo fuori perchè interagisce come consulente, appunto grafico.<br />
3) La vedo fuori perchè ancora collegata ad una necessità non tecnicamente funzionale.</p>
<p>Mi rispiego. La tua/vostra capacità (non misurabile) potrebbe essere inserita in un progetto solo a livello &#8220;consulentistico&#8221; se qualcun&#8217;altro avesse competenze per scrivere/disegnare quello che avete maturato come ispirazione.<br />
L&#8217;ispirazione non si misura ne si quantifica ne si giudica.</p>
<p>Sì, invece,<br />
possiamo inserire questa professionalità nell&#8217;elenco (non ho mai detto il contrario), ma non sarebbe misurabile come le altre.</p>
<p>Faccio un esempio che spero chiarisca.<br />
Sono un&#8217;azienda che cerca un programmatore e un designer per interfacce web.<br />
Per cercare il primo controllo i suoi skill e leggo: php, mysql, asp, coldfusion. Perfetto, quello che fa per me. Poi se non è vero che le sa fare è un altro discorso.<br />
Per cercare il secondo leggo: css, html, nozioni di usabilità, architettura informazioni. Che mi frega, tutto sommato. Io voglio una persona in grado di comunicare e realizzare interfacce belle, che colpiscono. Posso scoprirlo da questa griglia? No. Cosa guardo allora? I lavori che ha fatto ed il curriculum.</p>
<p>Spero di essere stato più chiaro. <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Ilaria Mauric</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-25</link>
		<dc:creator>Ilaria Mauric</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:55:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=369#comment-25</guid>
		<description>Capisco l&#039;argomentazione ma non la conclusione. Siccome una professionalità produce cose che si prestano a giudizi soggettivi, quella professionalità secondo te non è definibile: secondo il tuo ragionamento si arriverebbe a questa conclusione... Sarebbe come a dire che un grafico che lavora nell&#039;ambito della stampa non è una figura professionale definibile solo perché i suoi progetti devono essere valutati dai clienti.

Io credo che sia oggettivo che manchi la figura di un creativo, tra tutte quelle ipotizzate nella seconda bozza. Il creativo produce un&#039;immagine, uno stile e infine una grafica. Se ne ha le competenze, può anche partecipare alla definizione di un piano di comunicazione, contribuendo a definirne il taglio visivo, il linguaggio ecc. Se questo creativo sa trasportare tutto questo in un progetto web coordinato, che funzioni, allora sarà un creativo con specialità dedicate al web. Se poi al cliente non piace, è sempre compito del creativo ripartire con altre proposte: questa figura c&#039;è e lavora. Bisogna escluderla solo perchè è l&#039;unica figura soggetta a valutazioni di gusto personale? 
Io non credo e soprattutto non è così che succede nel mondo reale, in una bella fetta di progetti web in cui il creativo collabora esattamente come tutte le altre figure.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco l&#8217;argomentazione ma non la conclusione. Siccome una professionalità produce cose che si prestano a giudizi soggettivi, quella professionalità secondo te non è definibile: secondo il tuo ragionamento si arriverebbe a questa conclusione&#8230; Sarebbe come a dire che un grafico che lavora nell&#8217;ambito della stampa non è una figura professionale definibile solo perché i suoi progetti devono essere valutati dai clienti.</p>
<p>Io credo che sia oggettivo che manchi la figura di un creativo, tra tutte quelle ipotizzate nella seconda bozza. Il creativo produce un&#8217;immagine, uno stile e infine una grafica. Se ne ha le competenze, può anche partecipare alla definizione di un piano di comunicazione, contribuendo a definirne il taglio visivo, il linguaggio ecc. Se questo creativo sa trasportare tutto questo in un progetto web coordinato, che funzioni, allora sarà un creativo con specialità dedicate al web. Se poi al cliente non piace, è sempre compito del creativo ripartire con altre proposte: questa figura c&#8217;è e lavora. Bisogna escluderla solo perchè è l&#8217;unica figura soggetta a valutazioni di gusto personale?<br />
Io non credo e soprattutto non è così che succede nel mondo reale, in una bella fetta di progetti web in cui il creativo collabora esattamente come tutte le altre figure.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Alessandro</title>
		<link>http://www.ilariamauric.it/2009/11/19/la-mia-riflessione-sulla-seconda-bozza-per-gli-iwa-italy-skill-profiles/comment-page-1/#comment-24</link>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 13:23:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.ilariamauric.it/?p=369#comment-24</guid>
		<description>Già Ilaria, innanzi tutto imbocca al lupo nel gruppo di lavoro :-)

Bel tema... espongo la mia opinione.

La tua figura secondo me è oltre.
Nel senso che come tu stessa affermi non nasce dal web. Sei tu che hai scelto di utilizzarla per il web.
Fondamentalmente all&#039;albore del web chi faceva la grafica erano coloro che la facevano per il cartaceo. Dunque il &quot;reparto&quot; del web utilizzava una figura &quot;esterna&quot; o &quot;impropria&quot;. Il tempo passa e il web matura ed ecco che i creativi si specializzano fronteggiando le richieste del mercato.
Se non erro ancora oggi si fatica a trovare una scuola per questo. Mentre è molto più facile trovare una scuola per programmatori o sistemisti.
Il creativo è tra l&#039;artista e lo scienziato costretto a lavorare su concetti poco empirici, poco misurabili. Guarda caso questo crea anche problemi in tutti i flussi di lavoro in cui si necessità di misurabilità (vedi la modalità agile, vedi la mancanza di strumenti, vedi la soggettività del prodotto che si crea).
Poi il creativo che sa anche programmare o sa fare anche il web design, beh, tanto meglio ma soprattutto tanto di cappello. Anche se penso che fare più o meno tutto è diverso da saper fare bene una cosa. Ma questo è un altro discorso.

La tua figura è appunto oltre, oltre la misurabilità della sua efficienza. Ormai indispensabile per il mercato ma se dovessimo specificare le doti di un designer per le interfacce web cosa metteremo?
E&#039; indispensabile che conosca linguaggi di programmazione o codice html e css? No.
E&#039; indispensabile tutta la parte promozionale, web marketing per non parlare di quella sistemistica? No.
Giustamente ci vedrei i concetti di usabilità, comunicazione, psicologia (guarda caso poco misurabili anch&#039;essi). Studi che fanno parte del bagaglio culturale di una persona più che di tecniche acquisite. Per il resto è arte.
Come misuri l&#039;efficacia di un artista se non con il riscontro del pubblico? Come attribuisci lo skill ad una cosa non misurabile?
Mettiamo &quot;Ottima padronanza di Photoshop&quot;? L&#039;uso di photoshop sta al mio uso di un editor che è irrilevante perchè lo skill di un web designer è la purezza del codice, la semantica, la corretteza, tutto misurabile. Anche l&#039;accessibilità è mesurabile.
Il bello non si misura. Si percepisce e si valuta, soggettivamente.
La tua figura non si &quot;impachetta&quot; in skill, si percepisce a lavoro finito.

L&#039;unica misurabilità che metterei è il tempo. A parità di efficacia di un lavoro (riscontrato dal pubblico/cliente) potremmo confrontare empiricamente il tempo impiegato.
Un designer per le interfacce web che azzecca di buona media il concetto e produce soddisfazione al pubblico/cliente in poco tempo è più efficiente di un&#039;altro che ne impiega di più. Ma vallo un po&#039; a scrivere questo pregio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Già Ilaria, innanzi tutto imbocca al lupo nel gruppo di lavoro <img src='http://www.ilariamauric.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bel tema&#8230; espongo la mia opinione.</p>
<p>La tua figura secondo me è oltre.<br />
Nel senso che come tu stessa affermi non nasce dal web. Sei tu che hai scelto di utilizzarla per il web.<br />
Fondamentalmente all&#8217;albore del web chi faceva la grafica erano coloro che la facevano per il cartaceo. Dunque il &#8220;reparto&#8221; del web utilizzava una figura &#8220;esterna&#8221; o &#8220;impropria&#8221;. Il tempo passa e il web matura ed ecco che i creativi si specializzano fronteggiando le richieste del mercato.<br />
Se non erro ancora oggi si fatica a trovare una scuola per questo. Mentre è molto più facile trovare una scuola per programmatori o sistemisti.<br />
Il creativo è tra l&#8217;artista e lo scienziato costretto a lavorare su concetti poco empirici, poco misurabili. Guarda caso questo crea anche problemi in tutti i flussi di lavoro in cui si necessità di misurabilità (vedi la modalità agile, vedi la mancanza di strumenti, vedi la soggettività del prodotto che si crea).<br />
Poi il creativo che sa anche programmare o sa fare anche il web design, beh, tanto meglio ma soprattutto tanto di cappello. Anche se penso che fare più o meno tutto è diverso da saper fare bene una cosa. Ma questo è un altro discorso.</p>
<p>La tua figura è appunto oltre, oltre la misurabilità della sua efficienza. Ormai indispensabile per il mercato ma se dovessimo specificare le doti di un designer per le interfacce web cosa metteremo?<br />
E&#8217; indispensabile che conosca linguaggi di programmazione o codice html e css? No.<br />
E&#8217; indispensabile tutta la parte promozionale, web marketing per non parlare di quella sistemistica? No.<br />
Giustamente ci vedrei i concetti di usabilità, comunicazione, psicologia (guarda caso poco misurabili anch&#8217;essi). Studi che fanno parte del bagaglio culturale di una persona più che di tecniche acquisite. Per il resto è arte.<br />
Come misuri l&#8217;efficacia di un artista se non con il riscontro del pubblico? Come attribuisci lo skill ad una cosa non misurabile?<br />
Mettiamo &#8220;Ottima padronanza di Photoshop&#8221;? L&#8217;uso di photoshop sta al mio uso di un editor che è irrilevante perchè lo skill di un web designer è la purezza del codice, la semantica, la corretteza, tutto misurabile. Anche l&#8217;accessibilità è mesurabile.<br />
Il bello non si misura. Si percepisce e si valuta, soggettivamente.<br />
La tua figura non si &#8220;impachetta&#8221; in skill, si percepisce a lavoro finito.</p>
<p>L&#8217;unica misurabilità che metterei è il tempo. A parità di efficacia di un lavoro (riscontrato dal pubblico/cliente) potremmo confrontare empiricamente il tempo impiegato.<br />
Un designer per le interfacce web che azzecca di buona media il concetto e produce soddisfazione al pubblico/cliente in poco tempo è più efficiente di un&#8217;altro che ne impiega di più. Ma vallo un po&#8217; a scrivere questo pregio&#8230;</p>
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